Team.
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Nicole (nic) Braida
È ricercatrice post-doc in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e attivista transfemminista. I suoi principali interessi di ricerca riguardano la costruzione sociale di generi, sessi e sessualità e del concetto di salute a partire da un posizionamento transfemminista e antiessenzialista. Nell’ambito di questo progetto si occupa di indagare i fattori culturali che influenzano l’accesso alla diagnosi e al trattamento dell’endometriosi attraverso strumenti qualitativi, esplorando i discorsi che circondano la patologia, sia dal lato medico-sanitario che da quello dell’attivismo, oltre che le esperienze individuali e i saperi incorporati delle persone pazienti. Parte della sua ricerca è anche dedicata a indagare le esperienze e le difficoltà specifiche delle persone trans* in relazione alla salute pelvica e mestruale.
Federica Manfredi
Antropologa Medica e ricercatrice post-doc (Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino), Federica Manfredi si interessa dei significati che determinano il nostro modo di guardare e muoverci nel mondo, con un particolare interesse per l’intersezione tra dolore vulvare, discriminazione nell’accesso alla salute e modelli di eccellenza performativa sessuale. Dal punto di vista metodologico, utilizza tecniche sperimentali e creative per adattare la ricerca ai bisogni dei partner epistemici, alle sue capacità e ai contesti di azioni, cercando di realizzare progetti di antropologia applicata co-costruiti, utili e che favoriscano un più equo accesso al diritto alla salute.
Raffaella Ferrero Camoletto
Si è avvicinata allo studio dell’intreccio tra genere e sessualità attraverso l’analisi di come la maschilità si costruisca attraverso discorsi e pratiche sessuali e loro eventuali incongruenze e fallimenti (caso del Viagra e di altri sessuofarmaci). Si è poi spostata a studiare come la femminilità venga costruita in situazioni di patologia cronica, come endometriosi e vulvodinia, che impattano drammaticamente sulle performance della vita quotidiana, inclusa la sfera delle pratiche sessuali. Il filo conduttore di tutta la sua ricerca è capire come, nell’esperienza quotidiana, le persone negozino la propria identità di genere in relazione alle aspettative sociali (che cosa fa riconoscere l’adeguatezza come uomo /donna in un dato contesto sociale?) e alle proprie specifiche condizioni di vita (come nel caso di disfunzione erettile, vulvodinia e endometriosi).
I suoi studi riguardano prevalentemente corpi, sessualità e l’interpretazione culturale degli stessi all’interno della nostra società, prediligendo un approccio metodologico partecipativo in ottica di diritti.
Si occupa di lavoro sessuale e dello studio dei significati attribuiti alle interazioni all’interno degli scambi sessuo-economici prestando particolare attenzione alla discrepanza narrativa tra dibattiti politico-normativi, media e saperi situati. Dal 2024 ha avuto la possibilità di concentrarsi sulla medicalizzazione della sessualità e del corpo femminile nell'ambito di questo progetto e di altri contigui.